Il "Dana" è il nome ormai comune e più semplice con cui viene chiamato il relitto "Ghiannis D." (secondo alcuni "Markos D."), mercantile greco affondato nei primi anni '70 dopo aver urtato violentemente contro la parete nord di Sha'ab Abu Nuhas.

Image La parete nord del reef è esposta al vento, che in questa parte del Mar Rosso generalmente soffia da nord-ovest, ed alle onde che ne derivano; è quindi possibile ancorare la barca in prossimità del relitto solo nelle giornate di mare calmo, altrimenti occorre ancorare a sud, riparati dal reef, e farsi portare sul punto di immersione dal tender.

E' preferibile iniziare la discesa in corrispondenza della poppa del relitto, la parte più profonda, che è poggiata su un fondo sabbioso a 28 mt. Si ha immediatamente una visione di insieme del Dana, adagiato sul fianco sinistro in posizione parallela al reef, che ci appare comunque molto ben illuminato dalla luce solare e ricoperto di alcionarie, madrepore e spugne che ne ravvivano l'aspetto aggiungendo colore al grigio delle lamiere.

ImageRaggiungiamo le 2 eliche e, per chi se la sente, entriamo nelle stive da un portello accendendo le nostre torce; i passaggi sono un po' stretti ma con un po' di attenzione riusciamo ad avanzare in fila indiana senza urtare le lamiere e, soprattutto, senza alzare sospensione.

Dopo una decina di metri ci ritroviamo nella sala motori, parzialmente illuminata da un finestrone che  si apre verso l'alto; curiosiamo per qualche istante per poi uscire in alto dopo essere stati avvolti da nuvole di glassfish

Proseguiamo in direzione della prua lungo il lato sinistro del relitto, che in realtà è la coperta, attratti da Imagefuni, carrucole, tiranti e scalette, tutto estremamente concrezionato di coralli colorati. Qui troviamo la frattura del relitto; ad una ventina di metri di distanza scorgiamo la prua, completamente distaccata dal resto.

Guardando sotto le lamiere non ci sarà difficile scorgere qualche grossa cernia tropicale che ha fatto del relitto la sua tana e non appare affatto intimorita dai subacquei.

Image Uno sguardo alla catena dell'ancora, gettata in mare dai marinai con la speranza di salvare la nave, e ritorniamo verso poppa seguendo il fianco destro con le 100 atm rimaste; ci teniamo ad una quota di 15 mt e giungiamo al ponte di comando, ammirando il fumaiolo, con una grossa D,  attorniato di coralli, Imageanthias arancioni, pesci chirurgo, pterois volitans (lionfish) e pesci pappagallo in un'esplosione di colori. Un'occhiata dall'alto alle strutture di caricazione del relitto, le ultime fotografie in controluce, e risaliamo lungo le strutture stesse che ci accompagnano fino ai 7 mt verso la superficie.

Le ore centrali della giornata con il sole alto sono senza dubbio le migliori per godere appieno dei giochi di luce che si creano attorno al Dana.

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