All'estremità nord-est del reef di Sha'ab Abu Nuhas affiora la prua devastata di un mercantile, il Chrisoula, di cui non si hanno molte notizie.
L'ancoraggio in corrispondenza del relitto è possibile soltanto in condizioni di mare calmo, altrimenti occorre ridossarsi dietro la punta est e farsi trasportare sul punto di immersione dal tender.
Ci immergiamo direttamente sul punto a maggior profondità, la poppa, e già dopo i primi metri possiamo avere una visione di insieme del mercantile, grazie all'ottima visibilità dell'acqua.
Il relitto si appoggia con la poppa, rivolto sul fianco destro, su un fondo sabbioso a poco meno di 30 mt di profondità ed è piuttosto inclinato, in quanto si trova proprio a ridosso della parete del reef, che in questo punto è molto ripida fino ai 15 mt; la prua emerge dalla superficie dell'acqua.
La parte di poppa è rimasta praticamente intatta e andiamo subito ad ammirare la bella elica, che con gli anni si è parzialmente ricoperta di spugne e coralli. Ci appoggiamo sul fondo per guardare sotto le lamiere, dove con molta probabilità scoveremo una grossa cernia che ha trovato qui la sua tana; più in là gli sguardi di una famiglia di grugnitori diffidenti controlla le nostre intenzioni.
Intorno a noi nuotano branchi di pesci farfalla e di pesci bandiera, ravvivando l'ambiente che altrimenti potrebbe apparire lugubre.
Cominciamo a perlustrare le strutture sul ponte quando un pesce pipistrello (platax) attira la nostra attenzione con i suoi riflessi argentei; lo seguiamo e ci ritroviamo all'entrata delle stive.
L'ingresso nelle stive è ampio ed estremamente agevole, ma è sconsigliato in condizioni di mare mosso in quanto il relitto, con la prua emersa, potrebbe subire qualche movimento. Equipaggiati con la nostra torcia facciamo attenzione a non toccare le lamiere, che con il tempo sono diventate taglienti, e a non sollevare sospensione che inevitabilmente pregiudicherebbe drasticamente la visibilità; quindi controlliamo il gav e l'assetto. Nelle stive troveremo una famiglia molto numerosa di platax, anche di dimensioni notevoli che, illuminati dal fascio della torcia, ci sorprenderanno con giochi di riflessi entusiasmanti.
Del carico non c'è nulla di interessante.
Usciti dalle stive risaliamo verso la prua e ci avviciniamo alla parete del reef; i pesci di barriera nuotano ormai tra le strutture del relitto come fosse una parte integrante del reef. Pesci angelo, pesci palla, pesci scatola, ci distraggono portandoci verso la parete per poi farci tornare sul relitto. La parete è estrememente ricca di vita; siamo infatti sul versante della barriera corallina esposta al mare, la preferita dagli animali di barriera.
Risaliamo gradualmente fino a fare la nostra tappa di sicurezza tra i 3 e i 5 mt continuando ad esplorare le ultime strutture immerse della prua del relitto.
Link utili
http://www.relitti.com/relitti/generale/relitto.asp?IDRelitto=56