Venutosi a formare dalla scissione dei
due continenti, Asia Africa, è parte della faglia che si estende dalla
Valle del Giordano fino al Monzabico. I suoi unici accessi ad altri mari sono
a nord lo stretto di Suez, troppo piccolo e poco profondo per unire le
proprie acque con quelle del mediterraneo, a sud lo stretto di Bad el Mandeb
che lo separa dall'oceano Indiano. Essendo quest'ultimo profondo appena 100
metri, le fredde correnti oceaniche non riescono ad entrare, mentre la vita
marina dell'indo-pacifico si viene a fondere nel Mar Rosso.
Lungo 2350 Km, profondo quasi 3000 metri, con una
larghezza massima di 350 Km raggiunti di fronte all'Etiopia, a causa di una
continua attività vulcanica presente sul fondo, la quasi assenza di maree e
di
precipitazioni atmosferiche, le regolari correnti marine, mettono questo
mare in una situazione di privilegio, facendolo essere un mare dalle
caratteristiche tropicali pur trovandosi ad una latitudine più a nord. Le sue
coste si presentano praticamente tutte uguali, aride vallate "wadi" che
separano la linea costiera da una interminabile catena montuosa alta fino a
2000 metri.
Non piove praticamente mai, la media delle precipitazioni è di sei giorni l'anno, inoltre l'alta temperatura dell'aria e l'assenza di sbocchi fluviali, contribuiscono a rendere questo bacino ad alta concentrazione salina, 41 parti su mille rispetto alle 35 degli altri oceani.La temperatura dell'aria si mantiene abbastanza costante per tutto l'arco dell'anno, variando tra i 40°/50° d'estate e 20°/30° d'inverno a secondo se ci troviamo nella zona nord o quella sud. Il vento è presente in quasi tutti i giorni dell'anno, in particolar modo tra marzo e giugno, il Khamsin che in arabo vuol dire 50, soffia regolarmente da nord verso sud ed è l'unico elemento che condiziona il moto ondoso del Mar Rosso.
L'elevata profondità non permette il
movimento di sedimenti dal fondo, in questo modo la visibilità si mantiene
sempre abbastanza elevata e viene condizionata localmente a secondadelle stagioni e della latitudine; a nord
la stagione invernale è quella migliore perché le acque sono troppo fredde
per permettere la crescita di microrganismi marini,
mentre d'estate la variazione da freddo a
caldo, la crescita di alghe e la formazione di plancton, contribuiscono ad
una diminuzione della visibilità. Nella zona sud avviene esattamente il
contrario, in estate la visibilità è migliore perché le alte temperature
dell'acqua non permettono la crescita di microrganismi, cosa che avviene
d'inverno per il clima più mite. La temperatura dell'acqua varia d'estate tra
i 28° della zona nord ed i 32° di quella sud, e d'inverno tra i 20° a nord e
i 28° a sud.